Proietti: “L’Umbria registra un netto miglioramento, il nostro lavoro capillare e la Cabina di regia stanno dimostrando efficacia nella gestione delle liste d’attesa”
“I dati pubblicati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) tramite la Piattaforma nazionale liste di attesa certificano in modo inequivocabile lo sforzo serio e trasparente che questa amministrazione regionale sta portando avanti sin dal primo giorno del suo insediamento per garantire ai cittadini umbri il diritto costituzionale alla prevenzione e alle cure”: lo dichiara la presidente della Regione Umbria con delega alla sanità, Stefania Proietti.
Il monitoraggio nazionale della Piattaforma nazionale delle liste d'attesa, istituita dal DL 73/2024, evidenzia infatti, un trend di netto miglioramento per la nostra regione nel primo quadrimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025: la percentuale di rispetto dei tempi massimi per le prime visite in Umbria è balzata dal 57,2 per cento del 2025 al 63,1 per cento del 2026. Per gli esami diagnostici, la crescita è altrettanto marcata, passando dal 53,4 per cento del 2025 a ben il 62,8 per cento del 2026 per le prestazioni erogate entro le soglie previste.
“Questi numeri non sono semplici statistiche – afferma la presidente Proietti - ma rappresentano migliaia di cittadini umbri che hanno ricevuto risposte più rapide a domande di salute urgenti o complesse. È la prova tangibile che il nostro sistema sta funzionando e che stiamo invertendo la rotta grazie a un impegno tenace, quotidiano e capillarizzato della direzione regionale salute e di ogni singola azienda sanitaria del territorio.
In un contesto in cui il Servizio sanitario nazionale vive una crisi strutturale profonda e generalizzata, l’Umbria sta dimostrando che una gestione oculata e pubblica della sanità è possibile. La Cabina di regia regionale, fortemente voluta da questa Giunta, sta dando prova di efficacia strategica e incrociando i dati e agendo tempestivamente sulle criticità, siamo riusciti a ottimizzare le agende, estendere le prestazioni e valorizzare l'appropriatezza prescrittiva. Ricordo, tra l'altro, - prosegue - che l'Umbria si attesta come una delle Regioni più virtuose per l'appropriatezza delle prescrizioni in classe P (programmata), limitata appena al 13,5 per cento, segno che i nostri medici di medicina generale e specialisti lavorano con estremo rigore ed etica professionale. Le prestazioni per esami salvavita e visite specialistiche mostrano punti di forza diffusi in ogni distretto territoriale. La visita oncologica, ad esempio, ora garantisce la propria erogazione nel 98,4 per cento dei casi entro le scadenze cliniche previste, anche grazie all’avvio da noi voluto dei Ppdta (Percorsi preventivi, diagnostici, terapeutici e assistenziali) specifici che mancavano totalmente nella nostra regione”.
Concludendo la presidente ha sottolineato che “siamo perfettamente consapevoli che la strada sia ancora lunga e che restino sacche di criticità da eliminare. Tuttavia, rivendico con orgoglio l'operato di questa Giunta a difesa totale e intransigente della sanità pubblica ed universalistica. In controtendenza alle spinte verso la privatizzazione, in Umbria stiamo investendo risorse e capitale umano per rimettere al centro le nostre strutture ospedaliere pubbliche e la medicina del territorio. Altro obiettivo che stiamo concretizzando è quello di fare in modo che le persone anziane, fragili o con patologie croniche non debbano mai più affrontare la frustrazione delle file al Cup. Per loro deve valere e varrà il principio che chi “prescrive, prenota”, inserendoli in percorsi di cura protetti e digitalizzati. Ai cittadini umbri dico che non abbasseremo la guardia di un solo millimetro. I dati Agenas ci confermano che la direzione intrapresa è quella corretta. Continueremo a lavorare con serietà, trasparenza e senza sosta, tenendo sempre presente che la salute pubblica non è un costo da tagliare, ma il bene più prezioso da proteggere e garantire a ciascun individuo”.
fonte: AUN Regione Umbria