Azienda Ospedaliera di Perugia

Fondazione Perugia

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Donazione di due apparecchiature di alta tecnologia

Un investimento complessivo di oltre 2,25 milioni di euro per sostenere l’innovazione e rafforzare la qualità della sanità umbra. È quello messo in campo da Fondazione Perugia attraverso due importanti donazioni a favore dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, destinate all’Ospedale Santa Maria della Misericordia.

Gli atti sono stati sottoscritti il 14 settembre dal Presidente di Fondazione Perugia, Alcide Casini, e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Antonio D’Urso.

La prima donazione riguarda il MACSQuant Tyto Cell Sorter, del valore di 255.590 euro, destinato al Reparto di Ematologia. L’apparecchiatura sarà messa a disposizione del reparto a breve e permetterà di potenziare le attività di analisi, diagnosi e ricerca sulle cellule del sangue e del sistema immunitario. La seconda, di maggiore entità, riguarda una TAC di ultima generazione del valore di 2 milioni di euro, la cui installazione è prevista entro la fine di ottobre. Si tratta di due interventi di particolare rilievo, che confermano l’impegno di Fondazione Perugia a sostegno del sistema sanitario del territorio e della crescita tecnologica dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti avanzati per l’assistenza, la ricerca e l’innovazione

“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a Fondazione Perugia per il prezioso sostegno e per la sensibilità dimostrata nel contribuire concretamente allo sviluppo tecnologico e all’innovazione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Antonio D’Urso. Investire in tecnologie di ultima generazione significa investire direttamente nella qualità e nella sicurezza delle cure e nella possibilità di offrire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici di altissima specializzazione. La disponibilità di apparecchiature all’avanguardia, come la nuova TC, tra le pochissime installate attualmente in Italia, rappresenta un importante valore aggiunto per il nostro ospedale e per l’intero sistema sanitario regionale. Ci consente di mettere a disposizione dei cittadini umbri strumenti diagnostici di elevatissimo livello ma allo stesso tempo rafforza la capacità dell’Azienda Ospedaliera di Perugia di essere attrattiva anche nei confronti di pazienti provenienti da altre regioni. Lo stesso valore riveste il potenziamento tecnologico del Laboratorio di Ematologia, con l’acquisizione di una strumentazione di elevata potenza e sofisticazione, capace di sostenere attività diagnostiche e di ricerca sempre più avanzate.”  

“Queste importanti donazioni – dichiara la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti – rappresentano un investimento concreto nella sanità umbra e nella capacità del nostro sistema sanitario di guardare al futuro. Sono tecnologie di alto livello, che ci permettono di rafforzare gli strumenti a disposizione dei professionisti per offrire ai cittadini percorsi di diagnosi, cura e ricerca sempre più avanzati. La collaborazione tra istituzioni, sistema sanitario e realtà del territorio come Fondazione Perugia è un valore prezioso: unire competenze e risorse permette infatti di accelerare l’innovazione e di tradurla in benefici concreti per la comunità. Ringrazio Fondazione Perugia per aver scelto ancora una volta di sostenere la sanità del nostro territorio e tutti i professionisti che, attraverso il loro lavoro quotidiano, sapranno valorizzare queste tecnologie a beneficio dei pazienti e della comunità”.

“Con queste due donazioni Fondazione Perugia conferma una scelta precisa: destinare risorse alla crescita del territorio significa anche investire nella qualità della salute e nella possibilità, per medici e ricercatori, di disporre delle tecnologie più avanzate», afferma il Presidente di Fondazione Perugia Alcide Casini. “Abbiamo voluto sostenere due ambiti diversi ma strettamente connessi, la diagnostica e la ricerca, con l’obiettivo di contribuire a un ospedale sempre più moderno, capace di offrire ai cittadini prestazioni di elevata qualità e di valorizzare le competenze dei suoi professionisti. È questo il senso del nostro impegno: trasformare le risorse della Fondazione in opportunità concrete per la comunità”.

Focus tecnologico

Il MACSQuant Tyto è un sistema che consente di analizzare e separare specifici tipi di cellule in base alle loro caratteristiche. Sarà utilizzato dal Reparto di Ematologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia per supportare le attività diagnostiche e di ricerca sulle cellule del sangue e del sistema immunitario. Il dispositivo permette di individuare le cellule di interesse e separarle con precisione, rendendole disponibili per ulteriori analisi e studi. L’utilizzo di una cartuccia sterile e monouso consente inoltre di svolgere l’intero processo in un ambiente chiuso, riducendo il rischio di contaminazioni. La TAC, basata sulla tecnologia “Photon Counting”, rappresenta una delle soluzioni più avanzate oggi disponibili. Il modello Naeotom Alpha integra l’intelligenza artificiale e permette di eseguire scansioni “total body” in tempi estremamente rapidi, tra i 5 e i 10 secondi. Il sistema produce immagini ad altissima definizione, distinguendo con precisione le diverse strutture anatomiche – ossa, vasi sanguigni e tessuti – e migliorando la capacità diagnostica anche nell’individuazione di lesioni di piccole dimensioni, difficilmente rilevabili con le TAC tradizionali. 

Nel dettaglio tecnologico, la TAC acquisita rientra tra le soluzioni più avanzate oggi disponibili, basate su tecnologia “Photon Counting”, come il modello Naeotom Alpha sviluppato da Siemens Healthineers, e rappresenta un salto tecnologico senza precedenti nella diagnostica per immagini. Questa innovazione consente una qualità delle immagini estremamente superiore, grazie alla capacità di analizzare singolarmente i fotoni dei raggi X, permettendo di distinguere con grande precisione tessuti, vasi sanguigni e strutture ossee. Le potenzialità sono straordinarie: si rende possibile una diagnosi estremamente precoce, anche per lesioni di dimensioni minime, con un impatto decisivo soprattutto in ambito oncologico. Dal punto di vista clinico e organizzativo, i benefici sono rilevanti: la tecnologia consente una riduzione significativa delle radiazioni, fino a circa un sesto rispetto alle TAC tradizionali, e un minor utilizzo del mezzo di contrasto, rendendo l’esame più sicuro e accessibile anche per pazienti fragili. A ciò si aggiunge una rapidità di esecuzione eccezionale, con scansioni total body effettuabili in pochi secondi, elemento che permette di aumentare il numero di esami giornalieri e migliorare la gestione delle urgenze. L’integrazione dell’intelligenza artificiale rappresenta un ulteriore punto di forza: il sistema è in grado di supportare i medici nell’analisi delle immagini, migliorare l’accuratezza diagnostica e consentire un monitoraggio nel tempo dell’evoluzione delle patologie e dell’efficacia delle terapie. Particolarmente innovativa è anche la possibilità di eseguire esami senza che il paziente debba spogliarsi, grazie alla capacità del sistema di leggere attraverso indumenti e materiali, con evidenti vantaggi in termini di comfort, rapidità e accessibilità. Le applicazioni cliniche sono estremamente ampie e spaziano dall’oncologia alla diagnostica cardiovascolare, neurologica, pneumologica e osteoarticolare, rendendo questa tecnologia un vero moltiplicatore di capacità per l’intero sistema sanitario. In prospettiva, l’introduzione di una TAC di questo livello contribuisce non solo a migliorare la qualità delle cure, ma anche a rafforzare l’attrattività del territorio e a posizionare l’Ospedale di Perugia tra i centri più avanzati a livello nazionale ed europeo.





fonte: Fondazione Perugia

Contenuto inserito il 17-09-2026, aggiornato al 17-09-2026

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