Interessati a replicare modello organizzativo dell’UDI all’ospedale San Giovanni Bosco di Torino
Una delegazione di professionisti della ASL Città di Torino ha visitato, mercoledì 26 agosto, l’Unità di degenza infermieristica dell’Azienda ospedaliera di Perugia per conoscere e approfondire il modello di gestione assistenziale dei pazienti e l’attività di continuità di cure attuate dall’ospedale di Perugia.
L’Unità di degenza infermieristica (UDI) dell’ospedale, che ha 16 posti letto, si occupa della gestione dei pazienti nella fase post-acuta della malattia provenienti da altri reparti che hanno terminato l’inquadramento diagnostico, hanno un piano terapeutico definito e condizioni cliniche di salute stabili.
Gli obiettivi di questo reparto sono quelli di favorire il recupero dell’autonomia della persona, in un’ottica di restituzione al domicilio o in una struttura sanitaria residenziale protetta, per ottenere una ottimizzazione dei posti letto nelle degenze di medicina e perseguire l’appropriatezza dei ricoveri.
La delegazione torinese era formata dal direttore del Dipartimento Chirurgico, Sergio Livigni, dal direttore del Dipartimento Medico, Franco Aprà, dalla dirigente dell’area infermieristica, Daniela Ballardini, e dai responsabili infermieristici Dario Faggiano e Antonella Dragonetti, provenienti tutti dal presidio ospedaliero San Giovanni Bosco della ASL Città di Torino.
L’ospedale San Giovanni Bosco, fondato nel 1961, è la più grande struttura ospedaliera della zona nord di Torino e appartiene alla ASL Città di Torino, che conta 5.960 dipendenti e assiste circa 890 mila cittadina, essendo la più grande azienda sanitaria territoriale del Piemonte.
La giornata è iniziata all’aula Montalcini del CREO dell’Azienda ospedaliera di Perugia, dove sono stati illustratati, da parte del responsabile infermieristico dell’UDI, Daniele Torroni, i percorsi assistenziali e il modello organizzativo del reparto e si è conclusa con la visita della struttura dove è stata, anche, illustrata la cartella clinica informatizzata utilizzata per i pazienti. Ad accompagnare la delegazione era presente anche, Moira Berti, la responsabile infermieristica della continuità di cure.