Conferito a Terapia Intensiva Neonatale e Oncoematologia pediatrica
Il Baiocco d’oro celebra l’impegno in ambito sanitario e il valore della cura. L’alta onorificenza del Comune di Perugia è stata attribuita alle strutture complesse di Terapia intensiva neonatale e di Oncoematologia pediatrica.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha consegnato i riconoscimenti nella solenne cerimonia che si è svolta nella sala della Vaccara del Palazzo dei Priori , sabato 26 marzo, alla presenza anche degli assessori Pierluigi Vossi, Andrea Stafisso, Francesca Tizi e Fabrizio Croce, della presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa, dei consiglieri comunali Nicola Paciotti e Fabrizio Ferranti, della vicepresidente dell’Assemblea legislativa regionale Bianca Maria Tagliaferri, del direttore generale dell’Azienda ospedaliera Antonio D’Urso.
Hanno partecipato anche Franco e Luciana Chianelli, fondatori del Comitato per la vita “Daniele Chianelli”.
Ad aprire l’incontro è stato il dirigente dell’Unità operativa Segreteria Organi istituzionali, Comunicazione e Partecipazione, Emilio Buchicchio, che ha ricordato come il Baiocco d’oro si collochi tra i più alti riconoscimenti attribuiti dal Comune.
Così Ferdinandi ha spiegato il senso che l’amministrazione ha voluto attribuire alla giornata: “Conferire questa onorificenza non è un vuoto rituale, ma un gesto di riconoscenza autentica in una società povera di gratitudine”.
“Stavolta – ha proseguito – abbiamo voluto rivolgere il nostro grazie più sentito a tutti gli uomini e a tutte le donne che, in un tempo in cui è più facile distruggere, girare lo sguardo e isolare, hanno scelto di dedicare la loro vita alla cura, la forma più matura della relazione. Così come possiamo vedere nei reparti ospedalieri dove hanno preso corpo percorsi condivisi con le famiglie e basati su reti che coinvolgono anche il volontariato, dove c’è attenzione all’umanizzazione, dove si sostiene la vita nel suo momento più fragile e si sta accanto al dolore, sentito come realtà che ci riguarda tutti. Accanto agli aspetti dell’eccellenza clinica e scientifica, quindi, oggi celebriamo l’umanità rappresentata da medici, personale infermieristico e sanitario, dai volontari delle associazioni e da chi le sostiene con generosità, persone che sono anima e motore del più grande pilastro della nostra democrazia, quella sanità pubblica che garantisce l’uguaglianza sostanziale dei cittadini. Non potevamo non valorizzare anche l’esempio di una imprenditrice illuminata che, aiutando realtà che si occupano di fragilità, contribuiscono a rendere la nostra società più solida al contempo dimostrando di credere nella cultura. Conferendo questi premi ribadiamo inoltre l’impegno del Comune, a costruire, accanto all’amministrazione regionale, una sanità che restituisca al grande esercito della cura la dignità del proprio lavoro”.
Per la sindaca “così la cerimonia del Baiocco d’oro ci offre l’occasione per vivere un momento di comunità dove, attraverso l’impegno e le testimonianze di tante persone, riscopriamo insieme valori fondamentali, come quello della cura delle vita e della tutela dell’infanzia e dei diritti delle persone più fragili, tra i più grandi indicatori della democrazia”.
Per la Terapia Intensiva Neonatale è stata la direttrice Stefania Troiani, affiancata dal coordinatore infermieristico Marco Giulietti, a ritirare il premio motivato “dall’alto valore umano e professionale con cui il reparto si prende cura dei neonati e delle loro famiglie, ponendo al centro della propria azione l’umanizzazione della cura, l’ascolto, la vicinanza e l’attenzione alla persona. Un servizio reso con competenza, dedizione e profondo senso di responsabilità, che costituisce un esempio significativo per l’intera collettività e motivo di orgoglio per la città di Perugia”.
La direttrice ha ricordato che la struttura complessa è nata nel 2012 per fornire “un servizio integrato che unisse attenzione e umanità alla cura del neonato fisiologico e alle necessità delle nuove mamme e dei nuovi papà ad una capacità di risposta immediata, di elevato livello professionale, per le patologie ed emergenze caratteristiche del periodo neonatale”. La TIN assiste la nascita di circa 1.800 nati fisiologici all’anno e prende in carico neonati critici che richiedono un’alta intensità di cura provenienti dall’Umbria, dall’alto Lazio e dalle zone limitrofe della Toscana e delle Marche.
Troiani, ringraziando l’amministrazione comunale e la direzione aziendale per l’attenzione sempre prestata verso il reparto, ha ricordato “la grande dedizione di coloro che ogni giorno vi operano”.
Professionalità e competenza unite a una “profonda umanità” e a “una costante attenzione rivolta ai piccoli pazienti e alle loro famiglie” motivano il Baiocco d’oro all’Oncoematologia pediatrica, “lodevole esempio di eccellente servizio pubblico, svolto quotidianamente con grande accuratezza e responsabilità, motivo di lustro e di orgoglio per la comunità”.
Il direttore Francesco Arcioni, accompagnato dalla coordinatrice infermieristica Antonella Monaldi, ha riferito che la struttura è accreditata dall’Associazione Italiana di Oncologia ed Ematologia Pediatrica per la diagnosi e la cura delle malattie ematologiche, neoplastiche e non, e oncologiche pediatriche, come Centro di Riferimento della regione Umbria per i Trapianti di midollo osseo pediatrici e, dal 2025 anche come primo centro pubblico per la somministrazione di terapia genica per le emoglobinopatie. Sono 8mila all’anno le prestazioni ambulatoriali e circa 400 i ricoveri; 17 i trapianti effettuati nel 2025. Tra gli aspetti rilevanti, il servizio infermieristico di assistenza domiciliare avviato da anni per i piccoli pazienti per ridurre al minimo le ospedalizzazioni e migliorare la loro qualità di vita. Il servizio di assistenza domiciliare è stato inoltre integrato da un medico specialista in ematologia e da una psiconcologa specializzata in psicoterapia. Stretta è la collaborazione con il Comitato per la vita “Daniele Chianelli” per la realizzazione del progetto “Assistenza globale ai pazienti minori e giovani adulti affetti da patologie onco-ematologiche”.