Azienda Ospedaliera di Perugia

Trasferito il primo paziente all'ospedale da campo

Un uomo di 65 anni covid positivo e paucisintomatico ricoverato nei giorni scorsi all'OBI del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Perugia

Nel primo pomeriggio di giovedì 12 novembre è stato trasferito con l’ambulanza, dall’OBI del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Perugia al campo militare, il primo paziente covid-19.

E’ un uomo di 65 anni residente a Corciano, paucisintomatico. Appena sceso dall’ambulanza con la barella ha salutato tutti i presenti con la mano, facendo il simbolo dell’ok, ed è stato accolto  da un lungo applauso da parte dei presenti.

A riceverlo, oltre al commissario Marcello Giannico e al generale di brigata Roberto Nardone, il medico militare, tenente colonnello Gaetano Nappi, direttore sanitario dell’Ospedale da campo, il coordinatore infermieristico militare, Tonino Caporali, i medici della Direzione Medica, Ilaria Bernardini e Cristina De Lio, la posizione organizzativa bed manager Daniele Turroni, il coordinatore del 118 Giampaolo Doricchi e la referente infermieristica per i trasferimenti Moira Berti che hanno organizzato e seguito direttamente il trasferimento del paziente.

Gli approvvigionamenti di farmaci e presidi sono stati coordinati da Tiziana Lazzerini e i percorsi assistenziali di collegamento dalla posizione organizzativa Mario Amico.

E’ pienamente operativo, quindi, dopo solo quattro giorni di intenso lavoro l’ospedale da campo che i militari dell’Esercito hanno allestito con il supporto logistico del personale ospedaliero coordinato dell’ingegnere Piero Rosi che in questi giorni ha seguito direttamente sul posto i lavori.

L’ospedale da campo dell’Esercito offre prestazioni di tipo clinico-assistenziale nei confronti di pazienti con infezione da Covid-19 ed ha una capacità ricettiva di circa 34 posti letto di degenza ordinaria e 3 posti letto di degenza sub-intensiva.  E' completamente cablato attraverso connessioni telefoniche e con fibra ottica che permettono il collegamento digitale a tutte le piattaforme software aziendali dei servizi sanitari, compresa la cartella clinica informatizzata e il braccialetto elettronico. I lavori sono stati eseguiti dal personale del Servizio Informatico aziendale sotto la direzione dell'ingegner Alfiero Ortali.

L’attività assistenziale, invece, sarà assicurata da medici, farmacista, infermieri, Operatori Logistico Sanitari (Ols) e da Operatori Socio Sanitari militari in stretto coordinamento con l’Azienda Ospedaliera di Perugia.

L’attivazione in tempi rapidi di questa nuova struttura sanitaria conferma ancora una volta lo straordinario impegno e l’elevata professionalità delle nostre Forze Armate, mobilitate fin dal primo giorno senza sosta nella gestione dell’emergenza del coronavirus.

Contenuto inserito il 12-11-2020, aggiornato al 13-11-2020

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