Azienda Ospedaliera di Perugia

Task force sanitaria per salvare un bambino caduto in uno stagno.

Operazione di messa in sicurezza coordinata dalla centrale 118 .

Un bambino di due anni sfuggito nel primo pomeriggio di martedì 7 maggio al controllo della madre, è precipitato in uno stagno d'acqua a poche decine di metri dalla abitazione di una famiglia originaria di una paese estero, da anni residente in una frazione di Città della Pieve, rischiando l'annegamento. È stata la stessa donna a soccorrerlo e a portarla in auto nel Punto di primo soccorso del paese e da lì è partita una sorta di staffetta sanitaria per salvare la vita al piccolo paziente con l'intervento della centrale operativa del 118, i cui operatori coordinati dal responsabile medIco e infermieristico Francesco Borgognoni e Giampaolo Doricchi hanno attivato la richiesta dell'elisoccorso per il 

 trasferimento nella Sala emergenza del pronto soccorso del S.Maria della Misericordia. Nel frattempo si è prontamente costituita una equipe di medici e personale infermieristico che ha provveduto a mettere in sicurezza il bambino, trasferito nel tardo pomeriggio al Meyer di Firenze per motivi precauzionali. Le operazioni di emergenza sono state coordinate dai responsabili della Unità di Terapia Intensiva Neonatale e del Pronto Soccorso Dott. Stefania Troiani e Paolo Groff. Si è rilevata anche in questa occasione l'importanza di prendere la decisione più utile dopo aver acquisito le necessarie informazioni sulle condizioni del paziente L'attivazione dello elisoccorso ha permesso di ottimizzare il trasferimento da Città della Pieve a Perugia. Una corsa contro il tempo resa possibile dalla capacità di inquadrare velocemente il quadro clinico.  Le condizioni del bambino risultano  stazionarie, ma i sanitari sono fiduciosi sulla prognosi tenuto conto della celerità dei soccorsi e delle terapie eseguite dopo gli accertamenti diagnostici e terapeutici. 

Contenuto inserito il 08-05-2019, aggiornato al 08-05-2019