Azienda Ospedaliera di Perugia

Nuove donazioni alla Unità Spinale di Perugia per migliorare la umanizzazione delle cure

Testimonianze di pazienti e familiari  hanno reso particolarmente ricca di emozioni la semplice cerimonia di donazione avvenuta questa mattina presso la struttura complessa di Unità Spinale Unipolare del S.M. della Misericordia.
Le donazioni – come riferisce una nota stampa dell’ospedale,  sono avvenute nel contesto di una valorizzazione delle attività promossa dai medici e dal personale sanitario della struttura, coordinate dalle dottoresse Maristella Mancino, assistente sociale specialista ed Innocenza  Ritacco  psicologa.
Sono stati infatti presentati i risultati di varie  attività che hanno messo la persona con lesione midollare al centro, quali la sport terapia, la biblioterapia e l’arte-terapia.
“La qualità dei percorsi assistenziali si ottiene grazie al lavoro in equipe  di tutte le figure professionali, ha sottolineato la responsabile della struttura complessa Dr.ssa Maria Cristina Pagliacci- ,ma  dando sempre priorità alla umanizzazione delle cure”
Sullo stessa tema si sono soffermati anche  il presidente dell’osservatorio regionale della disabilita, Raffaele Goretti, il direttore sanitario Diamante Pacchiarini e la  responsabile delle professioni sanitarie Gabriella Carnio.
Al centro della cerimonia il racconto di Isabella Bigerna Torcoli, che ha donato, in memoria di un familiare scomparso un sistema “home theatre”- un apparecchiatura audio e video per la riproduzione di contenuti televisivi e cinematografici in ambiente domestico - “Mia madre è stata per molto tempo ricoverata  in ospedale , e proprio durante le pause dalle terapie aveva trovato grande accoglienza e umanità nei pazienti  dell’unita spinale che trascorrevano il tempo libero davanti ai locali della struttura. E’ stato un suo desiderio qual di lasciare un piccolo segno tangibile di quell’esperienza: loro: degli arredi esterni che servono ad arredare una area relax prospiciente la palestra dell’USU”.
Tra le  donazioni anche quella della famiglia Baldovin che, in memoria di un congiunto scomparso,  ha consegnato un pulmino Ducato  in grado di trasportare due pazienti in carrozzina, servizio  da utilizzare nelle valutazioni domiciliari  dei pazienti ed ai fini riabilitativi.
E’ stato anche annunciato che dai primi giorni del prossimo mese di  gennaio è prevista l’introduzione della pet therapy, con l’utilizzo di quattro cani addestrati, che ha già dato postivi riscontri di miglioramento della qualità della vita nei pazienti dell’ oncologia pediatrica.
Contenuto inserito il 20-12-2018, aggiornato al 20-12-2018