Azienda Ospedaliera di Perugia

In quiescenza la professoressa che ha curato colesterolo e grandi obesi dell’Umbria

Graziana Lupattelli:” Ho dato il mio apporto anche per il Covid: esperienza straordinaria” 

 

“È incredibile come l’esperienza più impegnativa, ma anche la più gratificante sia arrivata proprio negli ultimi mesi della mia lunga esperienza assistenziale in ospedale”.

La professoressa Graziana Lupatteli, in quiescenza dopo 38 anni di servizio presso la struttura complessa di Medicina interna dell’ospedale di Perugia, non ci ha pensato un attimo quando si è trattato di occuparsi dei pazienti Covid: “È stato un periodo stressante, ma arricchente sotto il profilo professionale ed umano per quanto ho ricevuto da pazienti e familiari, fortemente convinta che adesso il sistema sanitario è in grado di gestire al meglio la pandemia che ha messo in ginocchio il mondo. L’esperienza al letto del malato e le terapie utilizzate ci autorizzano ad avere maggiore fiducia per il futuro”. 

Se il Covid è stata la coda della carriera, va però ricordato che la professoressa Lupattelli, ha avuto grandi meriti e riconoscimenti nella cura della obesità patologica, responsabile di un’attività che segue i grandi obesi prima e dopo l’intervento di chirurgia bariatrica con un ambulatorio che rappresenta un punto di riferimento per gli altri ospedali regionali.

Una pioniera sul fronte della cura della dislipidemia, per le quali mise a punto il primo ambulatorio dedicato in Umbria, autrice di studi scientifici pubblicati sulle più importanti riviste nazionali ed internazionali.

Allieva del professor Sandro Ventura, direttore della Clinica Medica del Policlinico di Monteluce, la professoressa Lupattelli è stata docente dell’Università di Perugia, insegnando Medicina Interna presso il corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi dentaria; ha svolto ricerche nel campo delle patologie aterosclerotiche, delle dislipidemie e della obesità patologica.

Negli ultimi cinque anni, inoltre, è stata direttore della Scuola di specializzazione di medicina interna formando decine di valenti specialisti.

Nell’ultimo giorno di servizio, durante il saluto ai colleghi, ha voluto rivolgere un pensiero proprio ai giovani medici: “I loro meriti sono evidenti, sotto gli occhi di tutti - ha sottolineato Lupattelli - sono molto preparati e tanti di loro hanno già maturato esperienze all’estero; credo - ha aggiunto - che negli ultimi tempi ci sia stata fortunatamente una inversione di tendenza perché la maggioranza preferisce restare in Italia, grazie anche alle migliori opportunità determinate proprio dalla emergenza coronavirus”. 

Contenuto inserito il 28-09-2020, aggiornato al 28-09-2020

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