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Esclusione, limitazione e differimento del rilascio

Previo esame e valutazione delle richieste, ovunque pervenute, l’Amministrazione può procedere ad escludere, limitare e differire il rilascio di documentazione clinica provvedendo in particolare alla

A) ESCLUSIONE TOTALE O PARZIALE secondo quanto stabilito dalla normativa in materia di accesso e riservatezza dei dati personali e cioè:
- nei casi previsti dall’art 24 della L 241/1990 e dall’art. 8 del D.P.R. 352 del 27/6/1992 e cioè in sintesi per i documenti coperti da segreto di stato ai sensi dell’art. 12, L 24/10/77 n. 801 nonché di segreto o di divieto di divulgazione altrimenti previsto dall’ordinamento (ad esempio ipotesi di segreto di ufficio e segreto professionale) e per quei documenti il cui accesso comporta un pregiudizio concreto agli interessi indicati dall’art. 24 della L 241/90;
- per i dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale, quando la situazione giuridicamente rilevante che si intende tutelare con la richiesta di accesso non è di rango pari ai diritti dell’intestatario ovvero non costituisce un diritto della personalità o un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile (artt. 60 e 92, D. Lgs. 196/03).

B) LIMITAZIONE secondo quanto stabilito dalla normativa in materia di accesso e riservatezza dei dati personali, la richiesta inoltrata da soggetti diversi dall’intestatario o da un suo delegato (munito di delega autenticata dell’intestatario) può essere accolta solo parzialmente:
1) in caso di documentazione contenente dati riguardanti interventi di IVG (effettuate ai sensi art. 11 L 194/1978);
2) in caso di documentazione contenente dati riguardanti risultati di analisi per l’HIV (art. 5 comma 4, L n. 135/1990);
3) in caso di documentazione contenente dati genetici (art. 90, comma 1, D. Lgs 196/03) e dati riguardanti i donatori di midollo osseo (art. 90, comma 3, D. Lgs. 196/03);
4) in caso di documentazione sanitaria contenente dati e/o informazioni eccedenti e non strettamente pertinenti alla finalità indicata nella richiesta.

C) DIFFERIMENTO TEMPORANEO secondo quanto stabilito dalla normativa in materia di accesso e riservatezza dei dati personali, la richiesta può essere sottoposta a differimento temporaneo ove sia necessario assicurare una temporanea tutela agli interessi di cui all’art. 24, comma 2 della L 241 del 7/8/1990 o per salvaguardare l’esigenze di riservatezza dell’amministrazione, specie nella fase preparatoria dei provvedimenti in relazione a documenti la cui conoscenza possa compromettere il buon andamento dell’azione amministrativa (art. 7, L 241 /1990).